L'automobile è senz'altro il mezzo di trasporto più pratico e veloce che il mercato mette attualmente a disposizione dell'umanità (meglio, di quella parte di umanità non troppo vecchia, non troppo giovane, non troppo povera, non troppo malata che può permettersi il possesso e la guida di una vettura).
Il rapporto costi-benefici viene generalmente considerato vantaggiosissimo rispetto ad altre forme di trasporto, pur tenendo conto delle innumerevoli ricadute negative (inquinamento, incidentalità, congestione, surriscaldamento climatico) che la motorizzazione privata di massa comporta.
Il costo generalizzato...
Ma se adottassimo, per il calcolo di questo rapporto, dei parametri discendenti da teorie economiche rigorose? Potremmo riferirci al concetto di costo generalizzato, che comprende, oltre ai costi diretti sostenuti per ottenere un servizio di trasporto, anche il cosiddetto "valore del tempo" della persona che si sposta, di solito una funzione dipendente dal valore del suo reddito. Una persona che si sposta da A a B che guadagna 10€ all'ora, sosterrà, oltre alle spese per carburante, pedaggi, ammortamento automezzo, assicurazione e bollo, anche il costo legato al valore del suo tempo: per cui per un ora di viaggio bisognerà aggiungere 10 euro al totale dei costi diretti, per due ore 20 euro e così via. E' una modalità di calcolo dei costi abbastanza comune nelle aziende che devono mandare i propri collaboratori fuori sede. Serve per capire quale modalità di trasporto risulta più conveniente: infatti mentre il collaboratore guida non può dedicarsi ad altre attività, mentre se si trova su un treno può rispondere al telefono, lavorare sul portatile, leggere comunicazioni di lavoro etc.
...e la velocità generalizzata
Applicando questo genere di impostazione alla velocità invece che ai costi, qualcuno ha definito il concetto di velocità generalizzata come quella velocità che si ottiene aggiungendo al tempo impiegato a percorrere un tot di chilometri il tempo impiegato a guadagnare il denaro sufficiente a permettersi lo spostamento.
Qualcun altro ha pensato bene di mettere a punto un foglio di calcolo che consentisse a ciascuno di noi di calcolare la velocità generalizzata della propria auto. Potete trovarlo qui:
Nonostante sia pensato per l'automobile, è possibile utilizzarlo per calcolare anche la velocità generalizzata di altri mezzi di trasporto: per esempio per la bicicletta si possono lasciare a zero le voci relative a bollo, assicurazione, spese di parcheggio; qualche dubbio sul costo del carburante che andrebbe calcolato in base all'aumento del fabbisogno calorico del ciclista, ma niente che non si possa calcolare con una discreta approssimazione.
Qui a Nuova Mobilità siamo amanti del pensiero positivo, ancorchè critico. Ma la storia insegna che qualunque movimento di ricerca del meglio è sempre nato da una presa di coscienza di qualche genere di inadeguatezza.
venerdì 27 novembre 2009
La vera velocità di uno spostamento.
giovedì 26 novembre 2009
Smart card per l'integrazione dei trasporti in Trentino
I sistemi di trasporto a tariffazione integrata, che consentono di passare da una modalità di trasporto ad un'altra utilizzando sempre lo stesso biglietto, sono una realtà ormai consolidata in parecchi paesi del mondo, grazie anche all'introduzione delle nuove tecnologie dell'informazione. Da noi stanno muovendo solo i primi passi. Una bella notizia arriva da Trento dove è appena stata introdotta una smart card ricaricabile che consente l'accesso a tutti i sistemi di trasporto pubblico su gomma e su rotaia, urbani ed extraurbani, Trenitalia compresa. Per il momento non è utilizzabile per il servizio di bike sharing presente nella città di Trento, ma attendiamo ulteriori sviluppi.
Trasporto pubblico innovativo: nel Trentino è attiva la carta ricaricabile a consumo
Dal 23 ottobre 2009 l’azienda Trentino Trasporti ha messo in vendita la carta a scalare (sia in versione anonima che in versione nominativa) per viaggiare su tutti i servizi urbani ed extraurbani della Provincia Autonoma di Trento (servizi urbani di Trento, Rovereto, Alto Garda e Pergine, funivia Trento-Sardagna, servizi extraurbani su gomma, Ferrovia Trento Malè, Trenitalia fino a Primolano, Borghetto e Salorno). L’innovazione è notevole: con la carta a scalare non serve che l’utente acquisti i biglietti di volta in volta, nè sul servizio urbano, nè su quello extraurbano. La tessera elettronica contiene tutti i biglietti, può essere caricata dell’importo desiderato e il credito viene scalato di volta in volta in base all’importo corrispondente al viaggio effettuato (il credito non ha scadenza). La carta a scalare non sostituisce né gli abbonamenti (più vantaggiosi per gli utenti “frequenti”) né i biglietti di corsa semplice che continueranno ad essere venduti ma sono una opzione aggiuntiva capace di soddisfare altre esigenze di mobilità. Attraverso questa soluzione il cliente potrà caricare l’importo che vuole in un’unica tessera senza avere la preoccupazione di acquistare di volta in volta i biglietti; paga solo per quello che utilizza e quando gli serve. Sui servizi extraurbani si paga il percorso effettuato (dal check-in al check-out). In caso di interscambi si paga la tariffa più conveniente relativa al chilometraggio totale e non la somma delle tariffe delle singole tratte.Sui servizi urbani la prima corsa costa come un biglietto urbano (0,80 euro per viaggi entro 70 minuti). Se nello stesso giorno il cliente effettua una corsa entro i 70 minuti dalla prima convalida, non paga nulla in più oltre gli 80 centesimi iniziali.
(Fonte: Marco De Mitri)
mercoledì 25 novembre 2009
Per i ciclisti polacchi ubriachi c'è la galera.

E' di questa estate la contestata riforma del Codice della Strada che prevede la decurtazione di punti patente anche ai ciclisti che commettono infrazioni. Ma pare ci sia chi sta peggio...
Marek Utkin da Varsavia
In seguito a una legga approvata nel 2000, chiunque venga sorpreso a pedalare sotto gli effetti dell'alcol rischia fino a due anni di galera, a seconda del tasso alcolemico riscontrato.
La legge venne messa a punto alla vigilia dell'entrata della Polonia nell'Unione Europea: uno dei requisiti richiesti per l'ammissione era quello di aumentare la rintracciabilità dei crimini. Quale migliore capro espiatorio dei ciclisti?
Questa legge che mette un ciclista con un paio di birre nello stomaco sullo stesso piano di un autista di TIR ubriaco fradicio venne accolta entusiasticamente da tutti gli ufficiali di polizia, specialmente di quelli nelle zone rurali.
Risulta difatti molto più facile (e sicuro) arrestare il Bepi locale che torna dall'osteria in bicicletta dopo la chiusura notturna che fermare un'auto lanciata a tutta velocità che potrebbe ospitare qualche bandito in elegante completo da gala o - peggio ancora - potrebbe essere condotta da qualche illustre parlamentare (fenomeno abbastanza frequente e portatore di grossi problemi per qualunque poliziotto).
Contro questa legge è stato presentato ricorso alla Corte Costituzionale a causa dell'eccesiva severità che può portare intere famiglie sul lastrico - attualmente sono duemila i polacchi (molti dei quali padri di famiglia) in galera per essere stati colti a pedalare dopo una bevuta. Ma la Corte Costituzionale ha deciso che i ciclisti ubriachi devono essere processati come criminali, trattati allo stesso modo di automobilisti e camionisti e quindi messi in galera.
La durata media della condanne per questo "reato" è di circa 11.5 mesi.
Si era anche fattaa la proposta di trattare i ciclisti ubriachi allo stesso modo dei pedoni, che rischiano una multa piuttosto che la galera e come i ciclisti utilizzano i propri muscoli per spostarsi. La Corte Costituzionale (presieduta da una donna automobilista...) ha dichiarato che i ciclisti utilizzano le strade pubbliche e sono considerevolmente più pericolosi dei pedoni a causa della loro velocità più alta di spostamento.
Anche i pedoni ubriachi utilizzano le strade pubbliche e starei molto cauto a non esagerare la velocità di un ciclista alticcio. Consideranod che l'energia, e quindi il danno potenziale, è il prodotto della massa per la velocità, la massa di un ciclista con la sua bicicletta raramente supera i 100 kg e la velocità decresce con l'aumentare del livello di alcol nel sangue.
Tutta la faccenda è sinotmatica dell'atteggiamento delle autorità polacche verso la ciclabilità. Sia ciclisti che automobilisti non possono avere un tasso alcolemico superore al due per mille. In Germania la soglia per gli automobilisti è dell'1,6 per mille, mentre per i ciclisti è del 5 per mille.
In Polonia gli incidenti tra le cui cause può essere annoverato l'alcol sono stati provocati per l'86% dei casi da automobilisti e solo nel restante 14% hanno visto il coinvolgimento di un ciclista ubriaco. La maggioranza degli incidenti causati da automobilisti ha avuto come conseguenze dei morti o delle lesioni gravi, mentre nei restanti casi il numero di vittime e di feriti è stato molto minore, e spesso si trattava unicamente dello stesso ciclista.
Il costo per le casse statali dei ciclsiti colti in flagranza di reato si aggira tra i 10 e i 12 milioni di euro all'anno. Con la stessa cifra si potrebbero costruire più di 250 km di piste ciclabili lungo le statali più trafficate.
Link: http://news.bbc.co.uk/2/low/europe/7994857.stm
martedì 24 novembre 2009
La nuova mobilità è la possibilità di scegliere.
C'è voluto oltre un secolo di progettazione dedicata quasi esclusivamente alle auto per portarci all'attuale dilemma. Ci vorrà del tempo per raggiungere delle soluzioni valide a lungo termine. In ultima analisi queste possono essere trovare solo nel modo nel quale costruiamo le nostre città. Dovremo riuscire ad instaurare dei circoli virtuosi che compensino quelli viziosi, nei quali ogni successo porta ad un ulteriore successo.
- Gordon Price, PriceTags, Vancouver, Canada
Non esiste una singola soluzione. Le soluzioni pensate in ambienti specialistici e calate dall'alto non saranno mai in grado di prevedere tutto nè garantiranno la flessibilità necessaria nella vita quotidiana. Date alla gente un sufficiente numero di opzioni di spostamento e sarà in grado di elaborare personalmente la soluzione adeguata. Questo a sua volta dipende dall'integrazione tra pianificazione dei trasporti e pianificazione urbanistica.
La gente dovrebbe avere almeno cinque possibilità di scelta - spostamenti a piedi, in bici, con il trasporto pubblico, con il car o il taxi sharing e l'autoveicolo personale - e la possibilità di combinarli in un mix adeguato allo spostamento che devono affrontare. E' la possibilità di combinazione che fa funzionare il tutto.
Bisogna spostarsi di pochi isolati? Meglio camminare. Piove? Prendiamo un taxi. Bisogna percorrere qualche chilometro? La bicicletta può essere la scelta più veloce. Bisogna andare in centro dalla periferia? Proviamo il trasporto pubblico.
Bisogna andare fuori città? Il treno o, forse, la macchina. Sì la macchina può essere adatta per molti viaggi, ma non tutti. Una volta che la si usa con molta meno frequenza, si può ricorrere al car sharing o ad un autonoleggio ottenendo dei considerevoli risparmi.
Ovviamente la presenza di tutte queste alternative presuppone l'esistenza di una città progettata sulle esigenze di tutti gli utenti della strada, non solo degli automobilisti - e di una cittadinanza che si senta a suo agio nel compiere queste scelte di trasporto. Alla fine la risposte si possono trovare nei progetti che dobbiamo attuare: concentrare la crescita urbana, costruire comunità e quartieri forniti di tutto, garantire una completa libertà di scelta nei trasporti.
Per fare ciò, dovremo prima prendere coscienza degli ostacoli al successo, radicati nella fiducia e nelle aspettative irrealistiche associate al successo dell'automobile.
Gordon Price, pricetags@shaw.ca
Director of the City Program, Simon Fraser University, http://www.pricetags.ca/
Vancouver, Canada
Gordon Price è direttore del City Program alla Simon Fraser University. Già sei volte consigliere comunale a Vancouver, ha ampiamente scritto della sua città e dei problemi del trasporto (The Deceptive City, Local Politician's Guide to Urban Transportation). Pubblica anche una rivista on line sui temi urbani, intitolata "Price Tags". Nel 2009 è stato nominato dal Sindaco di Vancouver membro del "Greenest City Action Team".
lunedì 23 novembre 2009
E' sempre stata lì: la condivisione.
Verso Kaohsiung 2010
L'invisibile (a meno che non lo vogliate cercare) trend sottostante la sostenibilità dei trasporti è la condivisione. Sappiamo ormai che l'unico modo per ridurre significativamente il fardello di CO2 prodotto dall'organizzazione del nostro sistema di trasporto è quello di diminuire i flussi di traffico motorizzato, cioè i veicoli/chilometro percorsi. Che si traduce in mettere più gente e più merci nei veicoli che riempiono le strade. E per farlo bene, abbiamo bisogno di imparare molto sulla condivisione.
La Conferenza di Kaohsiung - 2010 
Obiettivo di questa conferenza internazionale - la prima nel suo genere - è quello di esaminare il concetto di trasporto condiviso (in contrasto con quello di proprietà individuale) da un punto di vista multidisciplinare, con una forte presenza di una delegazione internazionale di lingua cinese. Obiettivo di questa iniziativa è quello di raccogliere teorici di punta e professionisti della condivisione nel campo dei trasporti da tutta l'Asia e dal resto del mondo per offrire loro un'opportunità di alto profilo per poter condividere esperienze, prospettive e idee in questo campo.
Il concetto di trasporto condiviso è allo stesso tempo vecchio e nuovo, formale e informale, e sta crescendo molto velocemente. Fino adesso però l'attenzione si è focalizzata sui dettagli tecnici di questo o quel progetto, piuttosto che fare un passo indietro per migliorare la comprensione delle basi sociali, economiche ed umane di questo tipo di comportamento.
Ma qualcosa di importante sta davvero avanzando e la conferenza di Kaohsiung si propone di analizzarlo attentamente, nella speranza di fornire una base di conoscenza adeguata al miglioramento non solo delle modalità di trasporto condivise ma del trasporto sostenibile in generale.
Per un background della conferenza di Kaohsiung: http://nuovamobilita.blogspot.com/2009/11/il-benessere-dato-dalluso-per-una.html
La conferenza è organizzata dalla città di Kaohsiung in collaborazione con il Chinese Institute of Transport (CIT), il Global New Mobility Project, Megatrans Taiwan, e la National Taiwan University, e si terrà dal 16 al 18 settembre 2010, strutturandosi in una prima parte di analisi generale del problema e in una seconda che proverà a calare i principi generali della condivisione nelle singole realtà dei sistemi di trasporto locale.
Sono invitati a partecipare ricercatori, Amministratori Pubblici, attivisti, ONG, studenti, giornalisti e fornitori di beni e servizi del settore da Taiwan, dalla Cina e dal resto del mondo.
Eventi collaterali in fase di studio e progettazione:
sono in programma diverse altre iniziative concomitanti alla conferenza, elencate di seguito (i dettagli sono ancora ampiamente da definire).
Le lingue utilizzate saranno il Cinese e l'Inglese. Traduzione simultanea in tutti gli incontri.
Luogo: Garden Villa Kaohsiung - http://www.gardenvilla.com.tw/eng/index.php
La conferenza farà un uso massiccio delle nuove tecnologie della comunicazioni, dalle videoconferenze alla proiezioni di video e film, per ottenere il massimo impatto e una rapida comprensione dei principi esposti.
Perchè Kaohsiung?
La città di Kaohsiung promuove questa iniziativa nella consapevolezza che la maggior parte delle nostre città hanno bisogno di un nuovo modo di affrontare l'inadeguatezza dei nostri attuali sistemi di trasporto. A Kaohsiung è già stato avviato uno dei primi progetti di bike sharing dell'Asia, si sta studiando l'adozione di un sistema di taxi sharing, si stanno costruendo infrastruttre dedicate alla ciclabilità a un ritmo sostenuto e dal 2003 si celebra ogni anno un Car Free Day. Il car sharing è un'idea nuova per Kaohsiung e i partecipanti alla conferenza potrano apprezzare come questa ulteriore opzione di trasporto condiviso verrà gestita in questa città.
La città ha una metropolitana nuova di zecca, ma il mezzo di trasporto elettivo per circa due terzi degli spostamenti è il motorino. Osservando questo genere di spostamenti per le strade della città vi accorgete che in questo c'è una qualche visione del futuro, e vi sentite spinti a cercare di capire come fare a entrare in contatto con questo fenomeno poco descritto in letteratura.
Sito della conferenza: www.kaohsiung.sharetransport.org.
Ulteriori contatti:
Per la partecipazioni, sponsorizzazioni, contatti amministrativi:
Susan Lin, Project Leader
Mega Trans International Corporation
Hansheng East Road
Banciao City Taipei County 22066 Taiwan
Susanlin0823@gmail.com Tel. +886 922 661 235
Per problemi logistici, organizzazione complessiva e contatti in Gran Bretagna:
Rory McMullan, Project Manager
PTRC Education and Research Services Ltd.
1 Vernon Mews, Vernon Street,
W14 0RL United Kingdom
rory.mcmullan@ptrc-training.co.uk Tel. +44 (0) 20 7348 1970 Skype: roryer
Per argomenti relativi ai contenuti, ai relatori, moderatori e alla giuria
Eric Britton, Program Chair:
New Mobility Partnerships
The Commons/EcoPlan international
Le Frêne, 8/10 rue Joseph Bara. 75006 Paris, France
eric.britton@newmobility.org Tel. +331 4326 1323 Skype: newmobility