Siamo tutti d'accordo che il modello attuale di mobilità sia insostenibile. Ma quanto accordo c'è su quello che potrebbe essere un sistema di trasporto più rispettoso delle persone e dell'ambiente? Nel tentare di definire quello che potrebbe essere una migliore organizzazione dei trasporti ci troviamo di fronte a diverse alternative, tutte spacciate come altamente sostenibili, ma che spesso, ad un'analisi approfondita, si rivelano essere dei bluff.
Forse per cercare di dare una risposta o quanto meno una direzione alla ricerca verso la sostenibilità dei trasporti, bisogna prima di tutto porsi le giuste domande riguardo al significato di sostenibilità:
E' chiaro che si tratta di domande retoriche, per le quali abbiamo già una risposta. Ma spesso, quando ci si trova nel momento di operare scelte concrete vengono ignorate più o meno inconsapevolmente. Siamo tutti un po' figli dell'ammirazione della tecnologia fine a se stessa e delle "magnifiche sorti e progressive" del XIX secolo, sopravvissute fino all'alba del XXI.
Qui sotto un estratto della puntata dei Simpsons "Margie contro la monorotaia" che illustra egregiamente questo nostro atteggiamento.
Capita sovente, nel campo della mobilità, di sentire proporre meravigliose tecnologie che sembrano promettere la soluzione a tutti o quanto meno a parecchi dei problemi conseguenti all'organizzazione dei trasporti ereditata dal XX secolo. Premesso che non abbiamo niente contro l'innovazione tecnologica in sè, ci preme sottolineare che neanche un atteggiamento acritico verso qualunque novità in quanto tale possa essere utile. Anche in considerazione del fatto che parecchie "innovazioni" altro non sono che la riproposizione "revamp", come si usa dire adesso riguardo la periodica manutenzione cosmetica di infrastrutture e servizi, di tecnologie molto datate.
Uno di questi esempi potrebbe essere proprio la monorotaia, sistema di trasporto urbano e non solo, spesso proposto nella sua versione sopraelevata, del quale si è discusso ultimamente sul forum della New Mobility Agenda Global South. Anche se a favore della monorotaia gioca il fatto che non intralcia il "normale svolgersi delle attività urbane" (ma è forte il sospetto che questa frase significhi, per alcuni se non per molti, che non intralcia il normale caos automobilistico, che altro non è che il principale impedimento al realizzarsi di una vita urbana degna di questo nome), a suo sfavore giocano parecchi fattori:
In conclusione ci sembra che questo tipo di mezzo di trasporto possa essere utile come "giocattolo" da usare in qualche parco divertimenti (e difatti sono questi i luoghi dove si trova più spesso) ma che nel migliore dei casi possa dare un contributo molto marginale alle problematiche del trasporto urbano e della sostenibilità ambientale. Insomma una bellissima tecnologia, risultato del lavoro di più di un secolo di cervelli brillanti e competenti, che però davvero oggi merita di riposare in pace a Gardaland o a Disneyland.
National vs. County E-Mobility Readiness in Kenya
1 settimana fa
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