lunedì 29 giugno 2009

Il bike sharing nel Paese della Cuccagna

Non lasciate che succeda nella vostra città


Ci sono molti modi per far andare male il vostro progetto di bike sharing, ma uno tra tutti garantisce il fallimento al 100%. Non dovete assolutamente fare come hanno fatto con il progetto di bike sharing del Paese della Cuccagna.



Il progetto di bike sharing del Paese della Cuccagna


Ecco come funziona:

1. Un ambizioso politico locale decide di andare a caccia di gloria e voti, fare qualcosa di davvero popolare, qualcosa di veloce, e farlo senza sborsare assolutamente un centesimo. E tutto questo in vista delle elezioni.

2. Così riesce a suscitare un certo interesse per un progetto di bike sharing cittadino e si rivolge ai fornitori cercando quello che possa garantirgli un servizio al prezzo più basso possibile (o, meglio ancora, a gratis).

3. Riesce a coinvolgere in questo paese della cuccagna anche alcune agenzie pubblicitarie e altre realtà economiche pronte a entrare nel gioco in seguito a qualche forma di accordo basato sullo scambio (anche se sempre più riluttanti, dato che hanno già visto questo genere di cose e hanno un po' paura di venire identificate con un disastroso fallimento).

4. Alla fine entrano nel gioco - dato che il/la politico/a in questione gli dà tutto quello che chiedono. (visto che il servizio sarà gratis. Giusto?)

5. Il progetto viene messo a punto e implementato.

6. Ma qualcuno si dimentica del semplice fatto di assicurarsi che i requisiti infrastrtturali indispensabili per il successo del sistema vengano rispettati al 100%. (Se non si può pedalare in sicurezza in una città non c'è spazio per nessun progetto di bike sharing. Tornate quando avete fatto ordine in casa. Meglio ancora, cominciate a fare ordine adesso!)

7. La lista dei punti di stazionamento non viene esaminata con la necessaria attenzione da esperti nè con la sufficiente conoscenza di altre esperienze simili a livello internazionale imparate in anni di prove ed errori.

8. C'è un'inaugurazione con tanto di ricevimento e presenza dei media, tutti sono molto eccitati, il nastro viene taglitato e bingo! Il sistema parte e comincia a funzionare. Hurrah!

9. Ma la realtà non ci mette molto a presentare il conto.

10. Il fantastico nuovo servizio non offre la densità ed ampiezza di copertura necessarie, i punti di stazaionamento sono dislocati in maniera molto rarefatta, così tutto l'affare viene ampiamente sottoutilizzato. Solo una piccola percentuale dell'utilizzo previsto alla partenza. Oops!

11. E presto cominciano anche gli imprevisti.

12. Il sistema di ridistribuzione delle bici non funziona bene (stazioni senza bici o senza posti liberi per lasciarle), così molti potenziali utenti dopo un certo numero di frustrazioni iniziali smettono semplicemente di confidare sul bike sharing per un utilizzo quotidiano.

13. La manutenzione, di gran lunga sottfinanziata, viene trascurata.

14. "La manutenzione è tutto." (Tutti lo sanno, ma stranamente nel paese della cuccagna non è prevista.)

15. Le entrate previste dagli abbonamenti non arrivano. (E sappiamo chi dovrà pagare il conto quando sarà il momento)

16. Furti, vandalismi, incidenti, sistemi di presidio e sicurezza inadeguati...

17. Il progetto si arena lentamente fino a fermarsi del tutto, sopravvivono solo le sue rovine.

18. Gran finale: l'eroe locale che ha avuto questa grande idea viene eletto a un'altra carica (lontana) e non è più in giro a prendersi quello che si merita.

19. E così finisce la storia.

E' comunque una storia vera. Accaduta. E non è l'unica. Ma ci sono migliaia di altri modi per fare dei casini.Questi progetti possono sembrare semplici ma non è così. E' come camminare su una fune tesa: ci sono tantissimi passi che puoi fare ma solo uno è quello giusto.

• Come essere sicuri che questo non accada nella vostra città? Restate sintonizzati su queste pagine.

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3 commenti:

  1. Nella mia città è già successo.
    :-(
    Si parla di Roma, giusto?

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  2. Non lo so. Il post è stato preso e tradotto da World Streets così come è.
    Il mondo è pieno di questi esempi. Ma anche di buone pratiche da imitare.

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  3. Potrebbe succedere a Milano. Il sistema tecnicamente è funzionante, peccato che manchino gli spazi per muoversi in bici senza terrore (non solo piste ciclabili, inesistenti).
    Se funzionerà sarà grazie all'eroismo di molti milanesi. Altrimenti ...

    RispondiElimina

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