I Car Free Days, o Giornate Senz'Auto, sono un'iniziativa volta a stimolare il dibattito sulla mobilità urbana sostenibile e alla sperimentazione sul campo di forme alternative di trasporto. In Italia soffrono un po' della sovrapposizione, nell'immaginario collettivo, con quelli che sono i blocchi del traffico previsti in caso di sforamento delle soglie delle emissioni di inquinanti. I CFD però non sono uno strumento emergenziale a presunta tutela della salute pubblica, ma hanno uno scopo principalmente educativo e di "ecologia mentale". Come tali vanno preparati con largo anticipo e con il più ampio coinvolgimento possibile da parte della cittadinanza.
Car-Free Days: 1. Cronologia ed origini
"Ogni giorno è un gran giorno per togliere un po' di auto dalla strada e pensarci su."
Di seguito la storia dei Car Free Days, o giornate senz'auto, di come questo movimento è partito e delle sembianze che ha assunto negli ultimi 15 anni. Per informazioni dettagliate andate su www.worldcarfreedays.com, sito del World Car-Free Days Consortium. Qui potete trovare le ultime notizie in proposito.
Dietro le quinte
Pensate che questa faccenda di togliere tutte o gran parte delle automobili dalla strada sia una strategia d'avanguardia. Pensateci bene. Nel mondo in cui viviamo la costruzione della conoscenza e di consenso sui cambiamenti sociali indotti dalla tecnologia è un processo che richiede molti sforzi e che quasi sempre si realizza in modo molto indiretto. Raramente singoli gruppi o persone riescono da soli a fare la differenza. C'è piuttosto questo lento, spesso irritante, processo cumulativo di assimilazione di idee, di tentativi, non tutti coronati da un immediato successo finale, di cambi di prospettiva, che occasionalmente riescono, qua e là, a ottenere i primi cambiamenti e poi, con una certa fortuna, alcune importanti scelte prese collettivamente che modificano la vita quotidiana delle persone e delle città.
Il "movimento" delle Giornate Senz'Auto è rimasto negli anni fedele alla sua formula originale. Nato negli anni 50 del secolo scorso quando negli USA i primi coraggiosi (e senza mezzi) gruppi locali cominciarono a riunirsi qui e là per protestare contro l'invasione delle automobili nei loro quartieri, la sua storia può essere rappresentata da alcuni momenti fondamentali che abbiamo cercato di riassumere di seguito. Se dovesse mancare qualcosa, segnalatelo e proveremo a correggere.
L'idea attuale di Giornate Senz'Auto - nel nostro paese vissute erroneamente come un modo per ridurre l'inquinamento quando la concentrazione di agenti inquinanti supera i picchi stabiliti per legge - come uno strumento per permettere agli abitanti di una città di riflettere e discutere sull'organizzazione dei trasporti urbani all'interno di un processo di cambiamento più ampio, nacque nell'ottobre 1994 in una conferenza internazionale organizzata dal governo spagnolo a Toledo denominata Ciudades Accesibles. La sfida prese la forma di un documento distribuito al convegno dal titolo "Thursday - A Breakthrough Strategy for Reducing Car Dependence in Cities" (Giovedì - Una strategia d'avanguardia per ridurre la dipendenza dalle auto nelle città), il cui testo integrale è disponibile qui http://www.ecoplan.org/carfreeday/general/thursday.htm
In seguito alla conferenza di Toledo, prese vita il sito di The Commons, uno dei primi ad andare sul Web, seguito, alla fine del 1997 dal Car Free Cafe che funziona a tutt'oggi. In poco più di un anno il primo progetto di Car Free Day venne realizzato a Reykjavik, Bath e La Rochelle, città tutte presenti a Toledo. Nell'ottobre 1997 venne istituito un gruppo di lavoro presso il Ministero dell'Ambiente francese che arrivò ad organizzare il progetto "En ville sans ma voiture". Etc etc.
Internazionalizzazione dell'esperimento dei Car Free Day
Mentre fu la Francia ad istituire il primo programma nazionale di Giornate Senz'Auto, nato nel 1998 e ancora oggi in vita, bisogna ricordare che fu la British Environmental Transport Association (ETA) che aprì la strada coordinando tre Car Free Day su scala nazionale a partire dal 1997 in Gran Bretagna. E' stata la loro Green Transport Week che ha fatto da modello sul qual costruire la "Settimana senz'auto" europea.
Nel giro di pochi anni anche in Germania, Italia, Belgio vennero istituite delle Giornate Senz'auto su scala nazionale.
Un balzo di qualità venne fatto nel febbraio del 2000 quando la città di Bogotà organizzò, in collaborazione con il World Car Free Day Consortium il suo primo CFD, Sin mi carro en Bogotà, il primo progetto di CFD "del giovedì" su larga scala, che riuscì a tenere a casa non meno di 850mila auto private per tredici ore di riflessioni e trasporti alternativi. Il progetto in partnership venne poi premiato con lo Stockholm Challenge Prize for Environment nel giugno del 2000. Il successo del progetto di Bogotà riscosse l'attenzione degli amministratori della città di Chengdu, capitale dello Sichuan, nella Repubblica Popolare Cinese, che organizzò il primo Car Free Day cinese il 14 ottobre 2000. Il virus si stava diffondendo.
Allargandosi oltre le frontiere nazionali, il primo CFD internazionale venne lanciato dalla Commissione Europea per i Trasporti nel Settembre del 2000, seguito due mesi dopo dal primo Car Free Day mondiale. Il contributo della Commissione nel tenere viva la fiamma del Car Free Day, non sempre in circostanze facili, è stato molto importante. La singola persona a cui si deve di più in questo senso è probabilmente Margot Wallstrom, prima come membro della commissione e poi come vice-presidente. Questo impegno personale sul lungo periodo ha significato molto così come la metodologia aperta e decentralizzata sempre più utilizzata dalla Commissione negli ultimi anni.
Oggi, più di 10 anni dopo, con il Movimento delle Giornate Senz'Auto che alla fine si è guadagnato rispetto e rilevanza internazionale di fronte alle amministrazioni e alle burocrazie che di sicuro non sono state tra i suoi più accesi sostenitori, è importante non perdere di vista delle origini di questi impulsi al cambiamento. Se lo teniamo a mente potremmo essere molto più disponibili ad accogliere altre nuove idee che vogliano farsi largo per permetterci di cambiare in senso sostenibile il nostro stile di vita, senza voltare le spalle per rimanere attaccati al vecchio buon status quo.
Momenti chiave nella storia dei Car Free Days
La cronologia che segue raccoglie alcuni dei momenti più significativi degli ultimi decenni, che hanno contribuito ad accrescere esperienze e conoscenze imparando dai risultati dei predecessori, per arrivare al giorno d'oggi con un movimento che sta cominciando solo ora a funzionare davvero.

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