Troppo spesso quando si cercano di concretizzare delle proposte legate al tema della nuova mobilità, ci si concentra nel gettare le fondamenta di tutto il progetto in stretta collaborazione con gruppi e realtà già favorevoli a priori all'idea, fondamentalmente con cori che cantano già le nostre canzoni. L'esperienza dimostra però che è un errore madornale pensare di lasciare i gruppi più ostili da parte per cercare di coinvolgerli solo in un secondo momento.
Le porte aperte
Istituzioni amministrative, mondo degli affari, compagnie di trasporto, datori di lavoro e altri gruppi dovrebbero venire precocemente coinvolti nelle discussioni, nei progetti, nella loro realizzazione e verifica. E' di vitale importanza portare intorno a un tavolo di discussione il più ampio spettro possibile di gruppi di interesse, sia della vostra città che dell'hinterland, compresi coloro i cui punti di vista potrebbero considerare negativamente qualsiasi proposta di riforma nell'organizzazione del vigente sistema di trasporto. I cambiamenti improvvisi non piacciono a nessuno, specialmente quelli "imposti" da persone che non sanno niente dei nostri problemi e delle nostre priorità. E' naturale che queste proposte vengano bloccate.
La chiave del successo sta nell'adottare una metodologia "dalle porte aperte". Bisogna assicurarsi di coinvolgere tutti i gruppi, interessi e persone toccate materialmente dai cambiamenti, in modo positivo e magari anche negativo. Meglio averli intorno al tavolo fin dall'inizio.
Una delle fasi più ricche e interessanti del progetto preliminare è quella che riguarda la presa di contatto con tutti questi gruppi con l'obiettivo di capire cosa già stanno facendo allo scopo di migliorare la mobilità della vostra città in senso sostenibile. E quello che sono pronti e sarebbero capaci di fare se avessero il giusto aiuto.
Quella che segue è una generica checklist di possibili collaboratori locali, partners e parti interessate. Se la osservate da un punto di vista strettamente locale noterete sicuramente delle mancanze. Ma almeno è qualcosa con cui partire.
Istituzioni di governo locale
Fornitori di servizi di trasporto
Sostituti del trasporto, mobility management
Altri potenziali interlocutori
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Se pensate che le politiche e le decisioni nel campo della mobilità vengano prese in fumose stanze popolate solo dai vostri esperti di trasporto, magari insieme a qualcuno dei vostri principali fornitori di servizi di mobilità, allora l'approccio di Nuova Mobilità - che mette al centro della metodologia una consultazione pubblica la più ampia possibile e il coinvolgimento diretto di diversi portatori di interesse - probabilmente non è quello che fa per voi.
I sindaci, i consigli comunali e gli amministratori locali hanno sul piatto molto più delle problematiche relative ai trasporti. E ci sono solo 24 ore al giorno. Comunque i rappresentanti eletti dal popolo saranno in grado di trovare nuove energie e risorse nella misura in cui sapranno cercarle spesso e in profondità nella loro comunità. La governance del XXI secolo si basa sulla competenza e il continuo contributo di cittadini attivi. Utilizzare queste risorse in maniera corretta richiede un notevole sforzo a livello di pensiero e di utilizzo dei processi comunicativi. Sindaci e amministratori che ci riusciranno potranno facilmente stare in carica fino a quando lo vorranno.
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